Fratelli d’Italia, Oliviero Toscani, l’adozione alle coppie gay e un piccolo dettaglio sui diritti d’autore

by • 1 Settembre 2014 • Comunicazione, Sociale ed eticoComments (1)2757

L’ultimo giorno di agosto porta con sé una grossa polemica: Fratelli d’Italia utilizza uno scatto di Oliviero Toscani a tema omogenitorialità per un manifesto online contrario alle adozioni da parte degli omosessuali, scatenando le ire del famoso fotografo e forti proteste sui social, da Twitter a Facebook.

Fratelli-ditalia-coppie-gay

Non stupisce l’uscita di Fratelli d’Italia, che è in linea con la politica del partito in merito all’omosessualità da sempre: sarebbe da stupirsi forse del contrario; e non è questo il luogo per fare un’analisi politica, che non compete a noi. La parte che è notevole, invece, oltre la pertinenza della foto – largamente contestata – rispetto al testo scelto , è la considerazione sul diritto d’autore.

Dopo la diffusione di questo manifesto, infatti, Toscaniinformato dai follower su Twitterreplica immediatamente, dichiarando che verrà denunciato l’uso illecito della foto.

 

A questo punto arriva la precisazione di Federico Mollicone, responsabile della comunicazione di FdI-An, che risponde al fotografo asserendo, tra le altre cose, che I ragazzi l’hanno usata perché non aveva il copyright indicato e pertanto considerata di pubblico dominio.“.

 

fratelli-ditalia-mollicone

 

Sentire ancora come giustificazione che un contenuto “trovato su internet” sia di “pubblico dominio” suona malissimo a chi di comunicazione si occupa.
Si può concedere l’attenuante che i ragazzi della realtà locale fossero ignoranti in materia di diritto d’autore, ma l’immagine è uscita con il logo ufficiale del partito e sembra ancora più assurdo che sia stata approvata senza vaglio e verifica di chi dovrebbe coordinare l’immagine a livello nazionale.

La percezione del “l’ho trovato su internet quindi è gratis/pubblico dominio” è purtroppo ancora diffusissima, e difendere una tale posizione, con un comunicato ufficiale, dà solo l’impressione che la toppa sia peggio del buco.

 

Approfondimenti

 

 

Articolo a cura di Livia Di Pasquale e Valentina Cinelli.
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