I sette peccati capitali del SMM furbetto (forse)

by • 26 Marzo 2014 • Social e dintorniComments (0)1822

Oramai quasi tutte le aziende presidiano i vari social, con le più svariate declinazioni di presenza: chi mantiene un tono distaccato, chi usa i social come fossero vecchi canali, di mera diffusione, chi interagisce molto coi fan. Alcuni si affidano a professionisti, altri hanno una divisione digitale propria, altri utilizzano stagisti interni, altri ancora scelgono… uhm, potremmo definirli “miocuggino”.
Quali sono i problemi più diffusi quando uno stagista o un “miocuggino” si occupa di social?

Eccoli qui, sotto forma di comandamenti per i SMM “furbetti”:

 

1.

Fidati di Google translate per parlare ai fan di altre lingue.
I traduttori professionisti sono un optional. O si scrive oscional?

immobildream

 


 

2.

Non rileggere mai quello che scrivi: cosa vuoi che sia un refuso, una k in più o il correttore ortografico che si prende gioco di te, o addirittura sbagliare l’account con cui posti?

gamestop

(immagine da Games.it)

 


 

3.

Preleva pure le foto dal web senza mettere credits.
Tanto chi vuoi che se ne accorga?

cucchiaio arg

 


 

4.

Attacca chi fa notare errori.
Perché si sa che la miglior difesa è l’attacco (e anche il capo è d’accordo).

repubblica-xl

(immagine da Contino)

 


 

5.

Cancella i post di dissenso.
Tanto i fan sono tonti, non se ne accorgono e restano su Facebook dove tu hai il pieno controllo.

privalia

 


 

6.

Cita pure senza attribuire la paternità.
Copiare è un gesto così cretini… creativo!

pony

 


 

7.

Pubblica pure in tutti i gruppi e bacheche possibili, anche quando OT.
Tanto mica si capisce la differenza tra seeding e spamming.

social_media_spam_vodafone

(immagine da maxcava)

 

 

[ illustrazione di inkrush.deviantart.com via wallbase.cc ]

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