Heineken e Sam Adams: quando lo sponsor è etico

by • 17 Marzo 2014 • Sociale ed eticoComments (0)1380

Alcune aziende di recente si fanno sempre più coscienti del loro ruolo sociale e prendono posizioni “etiche”. Si tratti di opportunismo o di sano interesse per le conseguenze delle proprie scelte aziendali, è una modifica di atteggiamento – quando nella direzione del progresso – da accogliere con gioia.

In questo contesto si inserisce la notizia, riportata da CNN il 14 marzo, delle due aziende che hanno ritirato la sponsorship alla parata di San Patrizio in programma lunedì a New York e a Boston. Si tratta di Sam Adams e di Heineken, che hanno fatto marcia indietro perché non sarà concesso ai gruppi LGBT di sfilare con gli altri alla parata.

“We believe in equality for all” ha dichiarato un portavoce della Heineken, mentre la Sam Adams ha cercato di convincere gli organizzatori ad ammettere i gruppi LGBT alla marcia, anche se sembra senza alcun esito finora. La parata, organizzata dal South Boston Allied War Veterans Council, non si oppone alle persone LGBT (lesbian, gay, bisexual and transgender), a patto che la loro appartenenza non sia manifesta, né da cartelli né da scritte sulle magliette.

Al di là delle considerazioni sul singolo episodio è rilevante vedere come un’azienda prenda delle decisioni sulla base di questioni non legate direttamente alle vendite, quanto più all’identità della marca; impossibile non ricordare in questo senso il caso tutto italiano di Althea sughi versus Barilla, per questioni analoghe.

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