Web Design. Usabilità, accessibilità e basic design

by • 25 Marzo 2013 • Lavoro, Web designComments (1)1364

Questo post fa parte di una serie di post a tema Web Design realizzati dagli studenti del triennio 2012/2013 dell’Accademia di Belle Arti di Catania, alle prese con la progettazione delle loro prime pagine web.
Stefano Buda

 

Fino a qualche mese fa, mi sono comportato come quell’utente medio che scrolla, clicca e naviga nel web alla ricerca d’informazioni o solo per semplice curiosità. Ma da sempre mi sono chiesto come si lavora e cosa si nasconde “dietro le quinte” di un sito web. Solo semplice linguaggio di mark-up o anche altro?

Studiando presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, da qualche anno a questa parte, ho potuto constatare che dietro un progetto grafico c’è sempre uno studio, una ricerca e una buona conoscenza di basic design. Ed è così che avvicinandomi al web design ho potuto toccare con mano come si dà vita ad un sito web e sopratutto quali sono i passaggi da compiere per la sua costruzione.

Il web design in tre parole: usabilità, accessibilità e basic design

Durante il mio percorso di studio sul web design, si sono rilevati ottimi compagni di viaggio per due semplici motivi: primo perché studiando queste tre “regole/conoscenze” ho dato vita ad un metodo personale per affrontare e produrre ogni nuovo progetto web che mi si presenta; secondo motivo, mi hanno dato uno slancio in più per approfondire e conoscere al meglio il mondo del web design.

 

1. Usabilità

Steve Krug, nel suo libro “Don’t make me think”,  parla in maniera approfondita di questo concetto  e ne spiega anche il significato in una frase: “l’usabilità è l’assicurarsi che qualcosa funzioni a dovere e che una persona di abilità ed esperienze nella media (anche la di sotto) possa utilizzare una cosa secondo il fine per cui è stata progettata”.
È interessante come una semplice regola possa trasmettere grande responsabilità ad un principiante web designer che si affaccia nel mondo del web diventando così architetto e operaio di una casa da costruire non solo con la forza delle braccia, ma anche con la testa e lo studio.

Per capire se il nostro progetto web funzioni a dovere Krug mette a disposizione uno strumento di estrema importanza chiamato Test di Usabilità. Il test in sé prevede che un max di 4-5 utenti (conoscenti o non) provano a destreggiarsi all’interno del sito pronto per il lancio sul web. Questo avviene davanti al PC con un professionista (come Krug) o anche una figura all’interno del team. I risultati vengono poi raccolti e confrontati e in team si cerca di trovare la soluzione più idonea per risolvere il problema o per migliorarlo.

 

2. Accessibilità

La legge 508 della Rehabilitation Act Amendments del 1988 (USA) fornisce gli standard di accessibilità per la tecnologia informatica e spiega che per accessibilità s’intende la chiarezza nel fornire le informazioni attraverso un sito web. Se pensiamo che il mondo del web è costituito solo da “utenti medii” allora dovremmo fermarci e dare un occhio di riguardo alla quantità di utenti che fanno i conti con le proprie disabilità per destreggiarsi all’interno dei siti web.

 

3. Basic Design

“[…] non importa quale sia il vostro lavoro,
se sbagliate i colori siete rovinati.”
Jason Beaird – Web Design 

La terza è ultima “regola/conoscenza” riguarda proprio la base, i principi fondamentali con la quale un progettista grafico deve tener conto. Layout, griglie, tipografia, immagini, colori, sono tutti argomenti principali che costituiscono la base di un progetto grafico. Nello studio della disciplina del web design è stato molto utile il libro/manuale “Web Design” scritto da Jason Beaird. Interessante come l’autore dedichi ogni capitolo ad ognuno di questi argomenti applicandoli alla progettazione di un sito web.

Questo fa comprendere quanto importante è l’idea, poi la struttura e infine la progettazione di un ipotetico sito web. Molte volte ci si confronta con giovani esperti d’informatica che si destreggiano abbastanza bene con mark-up di html, proprietà css e funzioni javascript, ma che alla fine realizzano siti web dove si abusa di tipografia mescolando font di classificazione fantasia solo per puro piacere personale.

 

Conclusione

Legge n.4 – IMPARA
“La conoscenza rende tutto più semplice”
John Maeda – Le leggi della semplicità

È solo grazie alla conoscenza che qualunque cosa noi facciamo, qualunque sia il nostro ramo di appartenenza, rende tutto più semplice. Ed è questo che mi fa comprendere che per rendere il nostro lavoro meno stressante e meno faticoso (più originale aggiungerei) bisogna studiare e conoscere cosa è stato già fatto, con quale metodo e in che periodo, per trovare nuovi spunti al domani, per non commettere lo sbaglio di digitare CTRL-C/CTRL-V solo per pigrizia.

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