Un sogno più lungo della notte. Niki de Saint Phalle

by • 13 Dicembre 2009 • Arte, Expo, Ispirazione, SegnalazioniComments (0)2123

locandinaNDSPUn viaggio onirico, che parte dalle forme e dai materiali di Gaudì, che passa attraverso i colori e la forza di Frida Kahlo per finire nell’opulenza delle forme femminili enfatizzate da Fernando Botero.

Questo è, in sintesi, cosa ho ritrovato nelle opere di Niki de Saint Phalle, nella mostra al Museo del Corso di Roma; una pittrice, scrittrice, performer che ha legato il suo nome a un percorso artistico straordinario che va oltre le classificazioni e le mode, e si mescola con una vita tumultuosa e affascinante e con un’energia che ritroviamo in tutte le sue opere.

Laurent Condominas - Niki de Saint Phalle sulla sua sedia Charly mentre dipinge una versione ridotta di Le Monde - courtesy Niki Charitable Art Foundation, Santee (CA)Un percorso interessante, che passa attraverso le varie fasi di crescita e di sperimentazione: dalla “violenza” di alcuni opere, fino all’esplosione di gioia e femminilità delle sue Nanas, sculture di donne floride e colorate… un vero inno alla vita e ala femminilità appunto.

Sono tornata bambina, mentre attraversavo le sale del museo.
Ho rivisto i miei sogni ma anche i miei incubi infantili, tutti rappresentati con uno stile quasi naïf, ma sempre solare e ironico.

Oppure leggere le pagine del suo diario californiano, California Diary: ogni pagina era un foglio 100×70 con disegni, appunti e scritte stampate in serigrafia… un mondo di sensazioni ed emozioni dentro ogni pagina; “Un’analisi delle esperienze vissute attraverso la formulazione ordinata dei propri pensieri e delle proprie emozioni.”

Niki de Saint PhallePer poi terminare all’interno di una fiaba, nella sala che ricostruisce in piccolo, e mostrando tutti i bozzetti preparatori, il Giardino dei Tarocchi. Si tratta di un parco realizzato vicino Capalbio nel 1979 e ispirato al Parc Güell di Gaudì a Barcellona, nel quale l’artista immagina un percorso straordinario dove sono rappresentate le 22 carte dei Tarocchi, gli Arcani maggiori, attraverso sculture ciclopiche, alte circa 12/15 metri, ricoperte di mosaici in specchio, vetri pregiati e ceramiche.

E’ inutile dire che è stato coinvolgente, e che il parco sarà una delle mie prossime mete!

Niki de Saint Phalle
dal 3 novembre 2009 al 17 gennaio 2010
a cura di Stefano Cecchetto
Museo Fondazione Roma – Via del Corso, 320 – 00186 Roma
Orario: da martedì a domenica ore 10-20 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Approfondimenti

Niki de Saint Phalle – nikidesaintphalle.it
Museo del Corso – la mostra

Pin It

Related Posts

Comments are closed.